Piacenza, marzo 2025: imprese ancora in difficoltà nel reperire personale qualificato
Un mercato del lavoro in affanno – Anche nel mese di marzo 2025, le imprese della provincia di Piacenza continuano a segnalare serie difficoltà nel trovare candidati idonei per le posizioni aperte. È quanto emerge dall’ultima rilevazione condotta dalla Camera di Commercio dell’Emilia, che fotografa una situazione di persistente squilibrio tra domanda e offerta di lavoro. Le aziende piacentine dichiarano problemi di reperimento nel 58,2% dei casi, confermando un trend che si protrae ormai da mesi.
Mancanza di candidati e competenze non adeguate – Il dettaglio delle motivazioni evidenzia due principali criticità: il 36,5% delle aziende fatica a trovare personale semplicemente per la mancanza di candidati, mentre il 16,0% segnala l’inadeguata preparazione di coloro che si presentano alle selezioni. Questi dati mettono in luce non solo una carenza quantitativa, ma anche qualitativa, che rischia di rallentare la crescita di settori strategici per l’economia locale.
I profili più difficili da reperire – Secondo l’analisi della Camera di Commercio, tra le figure più ricercate e allo stesso tempo più difficili da reperire vi sono i tecnici della salute, con una percentuale dell’84,4%, seguiti dagli specialisti in scienze gestionali, commerciali e bancarie (77,1%) e dai tecnici della distribuzione commerciale (75,8%). Questi dati mostrano come le difficoltà non riguardino solo il comparto manifatturiero, ma anche quello sanitario e dei servizi avanzati.
Formazione e orientamento: nodi da sciogliere – L’attuale difficoltà nel reperire personale adeguato apre una riflessione sul sistema formativo e sull’orientamento scolastico e professionale. Le imprese denunciano un disallineamento tra i percorsi di studio intrapresi dai giovani e le reali esigenze del mercato del lavoro. In questo contesto, diventa fondamentale rafforzare il dialogo tra scuole, università, enti di formazione e mondo produttivo, affinché le competenze richieste possano essere trasmesse in modo mirato ed efficace.
L’urgenza di politiche attive per il lavoro – Per affrontare questa criticità, è sempre più urgente investire in politiche attive del lavoro. Servono programmi di riqualificazione per chi è già nel mercato, percorsi di aggiornamento per i giovani e strumenti di incentivazione per le imprese che assumono profili in formazione. Inoltre, la promozione dell’alternanza scuola-lavoro e dei tirocini formativi può contribuire a ridurre il divario tra preparazione scolastica e bisogni aziendali.
Un’opportunità per ripensare il sistema locale – La crisi nel reperimento del personale può diventare anche un’opportunità per il territorio piacentino. Ripensare i meccanismi di formazione, investire nei talenti locali e promuovere una cultura del lavoro più attrattiva e sostenibile sono sfide che riguardano tutta la comunità. Solo con una visione condivisa sarà possibile rispondere efficacemente alle richieste delle imprese e costruire un futuro lavorativo solido e qualificato.
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