Furto dell’Eucaristia nella chiesa di Santarcangelo di Romagna
Furto sacrilego nella chiesa dei Frati Minori Cappuccini – Un grave atto di profanazione ha colpito la comunità religiosa di Santarcangelo di Romagna. Nella mattina di giovedì 13 febbraio, è stato scoperto il furto dell’Eucaristia dalla sala adibita ad aula liturgica dei Frati Minori Cappuccini. L’episodio ha suscitato profondo sgomento tra i fedeli e le autorità religiose.

Indagini in corso per il furto sacrilego a Santarcangelo di Romagna
La scoperta del furto – Intorno alle 6.30 del mattino, un laico del Terz’Ordine Francescano, incaricato di aprire la sala per la celebrazione quotidiana della santa Messa, ha constatato l’ammanco del tabernacolo e della pisside contenente le ostie consacrate. La chiesa principale del convento, attualmente in ristrutturazione da gennaio 2023, è momentaneamente indisponibile per le funzioni religiose.
L’intervento delle autorità – Dopo aver accertato il furto, il padre guardiano Francesco Pugliese ha prontamente allertato il 112. I carabinieri della stazione locale sono intervenuti in pochi minuti per effettuare i primi rilievi e raccogliere eventuali indizi utili all’indagine. Gli inquirenti stanno lavorando per comprendere la dinamica del furto e individuare i responsabili.
Un atto di profanazione e sgomento
– sottrazione dell’Eucaristia rappresenta un atto di profanazione particolarmente grave per la comunità cristiana. Il tabernacolo custodisce le ostie consacrate, ritenute la presenza reale di Cristo dai fedeli cattolici. Questo gesto ha suscitato sconcerto e indignazione tra i membri della parrocchia e dell’ordine francescano.
Reazioni della comunità – Il furto ha provocato una profonda tristezza tra i fedeli e i religiosi. La comunità si è riunita in preghiera per chiedere il ritorno delle ostie consacrate e per esprimere solidarietà ai Frati Cappuccini. Numerosi messaggi di sostegno sono giunti da altre parrocchie e diocesi vicine.
Indagini in corso – Le forze dell’ordine stanno analizzando eventuali immagini di videosorveglianza e raccogliendo testimonianze per risalire agli autori del furto. Si stanno valutando anche eventuali moventi legati ad atti vandalici o a furti di oggetti sacri destinati al mercato illecito. La speranza è di poter recuperare il tabernacolo e la pisside nel minor tempo possibile.